Lo Studio Gallippi offre consulenza specialistica per l’ottenimento dell’autorizzazione al funzionamento per strutture e servizi (sia di nuova istituzione che già operanti) inseriti nel sistema integrato dei servizi sociali della Regione Calabria, in conformità alla Legge Regionale n. 23/2003 e alla Legge n. 328/2000.
Il servizio si rivolge a soggetti pubblici e privati che gestiscono prestazioni assistenziali, educative o socio-sanitarie a favore di: minori, disabili, anziani e persone con vulnerabilità psico-sociali.
1. Requisiti Minimi Richiesti (Organizzativi e Funzionali)
Per ottenere il titolo autorizzativo, i soggetti gestori devono dimostrare il possesso dei seguenti standard:
  • Governance e Personale: Presenza contrattualizzata di un Coordinatore Responsabile e di un organico professionale qualificato e dimensionato in base ai bisogni dell’utenza.
  • Adempimenti Amministrativi: Adozione della Carta dei Servizi Sociali (con indicazione di prestazioni e tariffe), istituzione del Registro degli Utenti/Ospiti e predisposizione dei Piani Assistenziali Individualizzati (PAI) o Progetti Educativi Individuali (PEI).
  • Regolarità Giuridica e Sicurezza: Costituzione legale con oggetto sociale coerente, iscrizione C.C.I.A.A. / R.E.A. (ove applicabile), possesso di idonea polizza RCT e piena conformità alle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08), in assenza di sanzioni negli ultimi 5 anni.
  • Layout degli Spazi: Disponibilità di locali dedicati ad amministrazione, coordinamento, ricevimento utenza e formazione.
2. Standard Strutturali e di Ubicazione
I presidi residenziali e semiresidenziali devono rispettare vincoli stringenti di natura edilizia e logistica:
  • Integrazione Territoriale: Collocazione in centri abitati serviti dai trasporti pubblici, per favorire la socializzazione e le visite esterne.
  • Configurazione degli Immobili: Gli ambienti devono insistere in un unico immobile o essere strutturalmente collegati. All’interno dello stesso edificio non possono coesistere più strutture, salvo deroghe per moduli funzionalmente autonomi e indipendenti, con il divieto assoluto di compresenza tra servizi per minori/donne in difficoltà e altre tipologie di utenza.
  • Spazi Interni: Dotazione di aree collettive e di socializzazione nettamente distinte dalle camere da letto, orientate alla privacy e al rispetto dei normali ritmi di vita degli ospiti.
3. L’Iter Istruttorio presso il Comune Capo Ambito
La procedura di rilascio del provvedimento segue un iter rigoroso e scadenziato:
  • Presentazione dell’Istanza: La domanda e la relativa documentazione tecnica e amministrativa vanno presentate al Comune Capo Ambito territoriale.
  • Fase Istruttoria e Sopralluogo: L’Ufficio di Piano effettua le verifiche documentali ed esegue un sopralluogo in loco tramite una Commissione tecnica composta da tre membri (di cui uno dell’area tecnica).
  • Termini del Procedimento: Il Comune adotta il provvedimento finale di autorizzazione o diniego entro 60 giorni dal ricevimento della domanda.
  • Notifica Regionale: Il provvedimento adottato viene comunicato all’Ufficio Regionale competente entro 15 giorni dal rilascio.